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Tendenza Optical: dall’arte alle passerelle

Tendenza Optical: dall’arte alle passerelle

Illusione ottica e instabilità percettiva; sono questi i due punti base su cui si forma il trend che sta spopolando per la primavera estate

2 giugno 2013

Il nome optical deriva da ‘op art’, movimento d’arte astratta nato negli anni sessanta. Facente parte dell’arte cinetica, la op art si basava su l’illusione ottica provocata dal dinamismo, creato attraverso l’accostamento di particolari soggetti. Il colore è protagonista del movimento ed allo stesso modo sarà protagonista della primavera estate.

La tendenza optical ha infatti affascinato molti stilisti per le ultime collezioni. Righe, cubi, scacchiera, spirali e cerchi; sono molti i pattern fashion che si racchiudono in questo stile.

Il primo vestito a forme geometriche fu creato negli anni trenta da Vionnet; successivamente la tendenza spopolò negli anni sessanta, diventando il must del momento. Per questa stagione vediamo invece le macro rigature di Dolce e Gabbana e Marc Jacobs e la scacchiera di Louis Vuitton, che segue il classico damier del marchio.

Geometrico ed elegante, il damier è diventato simbolo della casa di moda francese Louis Vuitton dal 1888, mantenendo per più di cento anni due principali tonalità: marrone chiaro abbinato al marrone scuro e celeste abbinato al bianco, simbolo della costa azzurra. Per questa primavera estate, tuttavia, lo stilista, quanto genio dello stile, Marc Jacobs, ha optato, ispirandosi all’artista concettuale Daniel Buren, a un netto cambio della storia della maison, imponendo colori sgargianti e fluo al classico e storico damier.

Bluse, pantaloni, abiti, giacche e gonne: tutto in fantasia optical. Anche gli accessori seguono questo stile e le borse riprendono i colori dei capi a cui sono abbinati.

Un viaggio ipnotico negli anni 60, con effetti ottici e tridimensionali che saranno protagonisti dei nostri look.

Giulia Frisone

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