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‘Fashion’ in mostra a Milano

‘Fashion’ in mostra a Milano

In che modo si considera la fotografia di moda una forma d’arte? Ce lo racconta ‘Fashion’, un’esposizione ad alto impatto visivo

22 gennaio 2013

Approdata il 17 gennaio 2013 a Milano presso la Fondazione Forma per la Fotografia, la mostra ‘Fashion’ racchiude un secolo di straordinarie fotografie di moda dagli archivi Condè Nast. La selezione di queste è attribuita alla curatrice dell’esibizione Nathalie Herschdorfer – direttrice della svizzera Foundation for the Exhibition of Photography.

Quando, nel 1909, mr. Nast – direttore dell’omonima casa editrice di giornali – acquistò la prestigiosa testata di Vogue, già era convinto che il successo della rivista fosse dovuto all’importanza delle  immagini al suo interno. Per questo non badò mai a spese quando si trovò ad assumere tecnici della fotografia. Vogue cominciò quindi a vantare i più famosi fotografi mondiali per tecnica e creatività, elemento fondamentale per poter svolgere questo mestiere ad alti livelli.

 

Edward Steichen, American Vogue, December 1923,©1923 Condé Nast

 

<<Dobbiamo fare di Vogue un Louvre>>. È questa la frase simbolo della mostra, pronunciata negli anni ’20 dal primo fotografo collaboratore di Vogue, Edward Steichen rivolgendosi alla prima capo redattrice del giornale Edna Woodman Chase. In queste parole è racchiuso nel miglior modo il lavoro di Condé Nast nel tentativo di utilizzare la fotografia non come sponsorizzazione di abiti ma come un modo per raccontare storie, allo stesso modo dell’arte.

 Fotografia di moda come arte: così come riusciamo a reindirizzare un quadro ad una determinata epoca, nello stesso modo osservando questa mostra riusciamo ad indicare il decennio dal quale provengono le immagini. La fotografia di moda rispecchia infatti la società in cui si instaura e ci fa vedere come è cambiato il concetto di bellezza nel corso degli anni. Nelle foto selezionate e presenti all’interno della mostra troviamo, ad esempio, gli anni ’60 con la moda dell’essere giovani, del ballo e del divertimento. Woodstock, manifestazione di un movimento politico, diede alla moda un forte impatto tanto che il fascino si cominciò a mescolare all’emancipazione. Nelle fotografie degli anni ’80, invece, la focalizzazione era sul corpo inteso come natura. La natura è perfetta; il corpo doveva essere uguale. Allo stesso modo, sfogliando una rivista attuale, in particolar modo Vogue, possiamo così notare come le fotografie di moda rispecchiano la società odierna.

 

Norman Parkinson, Glamour, October 1949, © Norman Parkinson Limited. Courtesy Norman Parkinson Archive

 

In mostra troviamo i più ‘antichi’ come Man Ray, Edward Steichen, Horst P. Horst, Cecil Beaton affiancati  dai più recenti tra cui Helmut Newton, Mario Testino, Paolo Roversi, Peter Lindbergh, Tim Walker, Erwin Blumenfeld, David Bailey, Guy Bourdin e tanti altri.

La mostra, progetto realizzato dalla (FEP), Foundation for the exhibition of Photography in collaborazione con Forma, è accompagnata da un libro – catalogo in cui è presente un’intervista esclusiva a Franca Sozzani, direttrice di Vogue Italia.

 Una mostra da vedere, ammirare e ricordare.

Miles Aldridge, Vogue Italia, September 2002, © Miles Aldridge

 

Date: dal 17 gennaio al 7 aprile 2013

Giorni e orari: tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00. Giovedì e venerdì fino alle 22. Chiuso il lunedì

Ticket: 7.50 €, Ridotto 6.00 €, Scuole 4.00 €

Contatti: 0258118067

Giulia Frisone

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